Dalla trincea

scritto da Paulus
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Testo: Dalla trincea
di Paulus

Cara mamma, quando riceverai questa corrispondenza forse sarò già morto, qui si sopravvive alla giornata, quando monti di sentinella dubiti se tra qualche ora troverai riparo nel cunicolo angusto cioè nella linea trincerata oppure con gli occhi sbarrati e le mani irrigidite dalle gelate notturne sarai solo carne che i compagni d'arme solleveranno. Per dare frettolosa sepoltura. Croci di legno le une accanto ad altre disseminate per il campo che si estende dietro la trincea, il legno sembra stagionato da una eternità con quel suo colore grigio ferrigno slavato per il piovasco che va avanti da qualche giorno
ma il suolo bruno è appena stato rivoltato. Un giorno quel campo sarà bonificato, le ossa disseppellite saranno custodite nelle cellette del sacrario: e a metà luglio vi biondeggerà il grano maturo. Solitamente i famigliari sono informati da protocollari telegrammi ufficiali prestampati, stesi da un sergente, la cui scrittura è curata onciale, e sottoscritti da un ufficiale superiore che ne attesta l'autenticità. Qualche volta con il dispaccio spediscono alle famiglie d'origine anche gli effetti personali. Di quando in quando mi desto la notte come da un incubo e riprendo sonno solo quando aggiorna. Allora rimugino. La cascina con l'aia dove si dissecca il mais e d'agosto si prosciugano le cipolle e l'aglio, il metato
dove sulla bragia fumiga il rusco che insaporisce le castagne, Quel dieci luglio, la cartolina militare e noi intenti a rimestare il grano con il favonio in poppa. Quando la recapitarono, ci si terse il sudore e si riprese fiato. Le bocche rimasero cucite, ogni parola sarebbe stata pleonastica e qualsiasi considerazione risaputa e ritrita. Ci si puntellò al muro portante del fienile fissando un punto non definito dell'orizzonte, ormai disincantati e assorti in pensieri inconfessabili. Sabato mattina avrei preso il treno, il nonno mi avrebbe accompagnato alla stazione, e la mia partenza sarebbe stata un commiato. Il nonno si fece un cicchetto di sarde fritte adacquato con prosecco. E'
l'ultima reminiscenza.
Dalla trincea testo di Paulus
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